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17 gennaio 2014

Astenersi lepri se non marzoline. La colazione della domenica a casa Smart.



Visualizzate una domenica mattina di fine dicembre. Il cielo bianco di freddo con una promessa di blu. Il ricordo delle coperte sulla pelle. Il profumo del primo caffè che si spande. Ora aggiungeteci qualche dettaglio bizzarro perché sennò questa non sarebbe casa Smart ma un Mulino Bianco qualsiasi.

Tipo il tavolo interamente ricoperto di scatole, padelle, assi di compensato, cacciaviti in ogni bicchiere. Abbandonato in un angolo, un trapano avvitatore. Dr.Smart ed io che avvitiamo a mano gli ultimi montanti della cucina in ginocchio sul pavimento. I nostri vestiti intrisi di trucioli. Il montatore che parla romanesco con l'accento rumeno e solleva il frigo come se fosse un libro. L'amica sciccosa che commenta in inglese con un fortissimo accento francese, seduta al tavolo con la sua tazza di tè. Mentre tra una pila di libri e una planetaria spalma sul pane il burro demi-salé e le marmellate fatte in casa.

12 novembre 2013

Le lezioni del mese - Il vademecum del Traslocatore Seriale

Grandi verità che sto catalogando nel corso di questo decimo-e-ultimo trasloco e che mi sento di condividere con voi.  Per cappellini introduttivi più articolati e accattivanti di questo si rimanda ad altri post di questo blog. Veniamo al dunque.

Il Vademecum del Traslocatore Seriale

first things first: occhio alla polvere
Se traslocate da una casa asettica e minimalista a una casa nuova di pacca e mai abitata prima saltate questo punto. Ma se la casa vecchia è foderata di libri, la nuova è stata un cantiere fino a ieri, dovete spostare mobili mai spostati o combinazioni lineari delle precedenti, proteggetevi capelli e naso dalla polvere.

5 novembre 2013

La preghiera del traslocatore: The BIG Move Out.




Oh Grande Spirito - o chi per te -

aiutami a non nutrirmi di soli sofficini per tutta la durata del trasloco, non per la vanità ma per la salute del corpo 
(c'è un precedente)

aiutami a impacchettare la totalità dei miei possedimenti senza danno morale o fisico per chi mi sta intorno


aiutami a ritrovare, di detti possedimenti, almeno i vestiti - non per l'ostentazione ma per il pudore del corpo

24 ottobre 2013

Solo calcinacci puliti. Insalata di datterini marinati con legumi, tonno e uova barzotte.


Domenica mattina di fine agosto, centro raccolta rifiuti speciali aperto dalle nove alle undici, anche quando agosto non è.
“Ciao caro, che posso fare per te?”
Che in romanesco significa: “So già che non potrò farci niente. Ma nel caso potessi tenterò con tutte le mie forze di non farlo. Mi dispiace per quel moto naturale di simpatia che ho per te.”

20 settembre 2013

Le lezioni del mese - Estate in città


Siamo tornati.



Non che ce ne siamo davvero mai andati, ma abbiamo approfittato dell’afa di agosto per lasciarci travolgere da un’onda di torpore cerebrale fatto di bagni serali in piscina, proiezioni compulsive di 007 di quelli con Sean Connery in costume da bagno di cotone che si staglia sullo sfondo dipinto, mattonelle staccate a colpi di scalpello e ripetute gite in discarica all'isola ecologica di Roma, che però meritano un racconto a parte.


chi ha detto che non si può andare in vacanza senza muoversi dalla città?


Comunque rieccoci. I calcinacci sono stati smaltiti, la casa nuova è finalmente in mano a operai migliori di noi, la casa attuale è stata bonificata a uso e consumo dell’agenzia immobiliare, il vincitore di #facciamofintache è stato proclamato, un telefono è stato resuscitato, le farine per i prossimi post sono arrivate e le slide per il Food Camp sono state ultimate.


A proposito, non ve l'ho detto ma questo fine settimana sono alla Blog Fest a parlare di ergonomia in cucina, per cui se passate da Rimini e l'argomento vi interessa, ci vediamo al Food Camp. Se invece siete a godervi l’ultimo guizzo di estate da qualche parte e non volete perdervi gli ultimi aggiornamenti, li trovate su Twitter e  Instagram.


Tornando a noi, prima di ripartire con le ricette che abbiamo fatto e rifatto in queste settimane, ho pensato di inaugurare una nuova sezione-calderone che raccoglie tutto ma proprio tutto quello che ho imparato di buono nel mese appena trascorso, a tema cucina, lifestyle e quant’altro. 
Giusto per mettere qualche punto fermo e non dire che sono arrivata a trent'anni felicemente libera da certezze.

Ecco quindi le mie scoperte di quest'estate:


FOOD

  • La panna dà il suo meglio sul gelato alla frutta. Non sulle creme. Provare per credere.

  • Possibili usi della feta: Nelle zuppe fredde rinfresca. A pezzetti sugli spinaci surgelati - saltati con l'aglio - gli da' una ragione di esistere.

  • Le freselle, bagnate, sono buone. Anch'io credevo che i pugliesi avessero denti che noi umani non possiamo neanche immaginare. Poi ho conosciuto una ragazza di Altamura e ho avuto accesso al segreto. Vanno passate un secondo sotto l'acqua fredda prima di mangiarle. Personalmente non mi piace immergerle, trovo che basti scrollarle bene e lasciare all'acqua residua il tempo di diffondere nel pane. Completate con pomodori ciliegini maturi, olio evo e origano. Se avete un fiocchettino di burrata non ci dice male.

aperitivo al museo - tutti i giovedì agli Uffizi

LIFESTYLE

  • La piscina d’estate è un gran posto. Specie dopocena. Specie per chi resta in città. Se da voi è ancora caldo, scovatene una che resti aperta fino a tardi e magari offra anche l’apericena e avete magicamente allungato le vacanze.

  • Le città d'arte d'estate sono magiche. Si legga: Firenze, rovente e deserta, è magica. Soprattutto se andate per musei. Che una sera a settimana aprono per l'aperitivo, il giovedi per esempio tocca agli Uffizi. Il cibo non è granché ma il panorama e le nuove sale dei pittori stranieri valgono la pena.

  • Gli asciugamani non sanno di sole solo al mare. Succede anche al bagno in città, sopra ai 39 gradi.
Firenze d'agosto, assolutamente deserta

FASHION

  • Gli smalti della Essie sono effettivamente una spanna sopra gli altri. Non so a quale vitamina mancante imputare questa condizione ma spesso ho la fortuna di avere le unghie a righe. Con Essie ho provato l'ebbrezza di averle lisce.

  • A meno di non possedere una stupenda carnagione mulatta, possibilmente a base calda, il color pesca sbatte, invariabilmente. Anche se è solo uno smalto. Più si è pallidi più è vero.

ECONOMIA DOMESTICA


Perché la vita non è fatta di solo appagamento intellettuale ma anche di lenzuola pulite che crocchiano sotto la pelle e sacchetti della spazzatura fuori dalle scatole.

  • Alla fine di certe giornate, meglio di una birra fresca c'è solo una birra fredda. Non ho mai provato il metodo Martha Stewart per raffreddare una bottiglia in fretta ma uno velocissimo garantito da me è quello di stappare la bottiglia, berne un sorso subito per non farla esplodere e metterla in freezer.

  • Una generosa spalmata di crema per le mani prima di mettere i guanti per pulire il bagno trasforma un momento molto prosaico in una cura di bellezza che altrimenti non ti ricorderesti mai di fare.

  • Poche cose sono indelebili come il succo di una pesca matura. Forse giusto il mascara waterproof. Non ho nessun rimedio da suggerire contro la devastazione che può provocare il succo di pesca sul cotone bianco quindi vi dico il principio che ho adottato per me: mangiare pesche mature se e solo se nudi. Al più in costume, in prossimità di un bacino d’acqua, ma solo se il costume è nero.
la spiaggia in città: blu navy, righe e candele a gogò

E voi, che avete scoperto quest'estate che volete ricordarvi from now on?