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16 febbraio 2010

Martedì grasso: cenci fritti, quelli veri.

"Ma lo sa che non li ho mai fatti?"

"Davvero? Allora devi provare quelli dell'Artusi. 
Per due cose è buono l'Artusi: pe' i' migliaccio e pe' cenci, e i cenci vengano da sbattissi in terra"           (trad. da sbattersi in terra dal piacere)


Per chi avesse difficoltà a localizzare l'azione, preciso che questo scambio di battute avveniva in un salotto fiorentino, non più di una settimana fa. 

Una settimana in cui il pungolo di verificare se davvero questa ricetta dell'Artusi fosse tanto valida mi ha stuzzicato quotidianamente. 

Insieme a una vaga speranza di poter catturare un sapore che credevo perduto: La levità dei cenci della nonna che mangiavo da bambina. 
La croccantezza di quell'aria avvolta di pasta dorata, la futile importanza di quella nebbia zuccherina, la luce operosa di quel tavolo di festa.


22 gennaio 2010

Sapori di Toscana: il coniglio alle olive nere di Masha Innocenti. ("Quello dello zi' Nedo pe' intendissi")



Vi capita di avere un libro di ricette che vi piace particolarmente, che magari sfogliate spesso e volentieri pregustando i gesti del cucinare, la cucina satura dei profumi fissati sulla pagina... e di non provare mai nemmeno una ricetta?
A me capita spesso e uno di questi libri è proprio "Sapori di Toscana" di Leslie Forbes.

14 gennaio 2010

And so this is winter: zuppa di gambi di cavolo nero.

Passate le feste sembra sempre che la primavera debba essere dietro l'angolo. Invece eccoci in pieno inverno senza nessun Natale da aspettare, la luce grigia e gelida del primo pomeriggio, la città spoglia delle sue foglie e delle luci, i giorni pallidi che stentano ad allungare.
Benvengano allora le zuppe della sera.