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22 marzo 2013

Secondo giorno di primavera. Rondini da stampare in giro per casa.



Ho perso le rondini. E dire che volevo provarci a scrivere questo post senza un filo di malinconia
.

E invece vado a cercarle nella scatola dei fiocchi di neve e non ci sono.
Ci penso meglio e non riesco a ricordare se ho più appeso le rondini da quando la primavera ha perso il suo primo giorno. O forse solo io il nonno che mi ha illuminato l'infanzia. Mi pare di no.
E non dovrebbe entrarci nemmeno l'ultima imbiancatu
ra, perché le vele d'estate ricordo di averle attaccate. E i fiocchi di neve d'inverno anche. Sagome di cartone, intendo. Le ho disegnate la prima volta che sono entrata in questa casa, per i muri che erano ancora nudi.
 

E non ho potuto non pensare che va bene continuare a mescolare con disinvoltura chi c'è e chi non c'è più, per trattenere tutti alla stessa tavola. Che va bene raccontare ancora di chi c'era. Ma anche che ho smesso di parlare di chi c'è. Qui sul blog e a me stessa. 
E che a fare così mi sto perdendo qualcosa. Che si chiama vita e che il nonno sapeva amare così bene. E che le rondini era il momento di ridisegnarle.


L'immagine in formato A4 adatta alla stampa e' in fondo al post.

COSA FARCI
  • potete stamparle su un cartoncino colorato o da pacchi, ritagliarle e usarle per decorare temporaneamente una parete nuda
  • se lo trovate esiste anche un cartoncino che bianco da un lato in nero dall'altro, in modo da ottenere delle vere e proprie silhouettes
  • potete riportare le sagome sulla carta autoadesiva e attaccarle ai vetri delle finestre di cucina o della camera dei vostri bambini
  • potete riportarle su un foglio di compensato leggero e farci un mobiles per un bambino appena nato. Lo sapevate tra l'altro che bambini appena nati distinguono solo le sagome scure e che i mobiles colorati sono adatti a bambini piu' grandi?

COME SI ATTACCANO AL MURO - senza rovinare l'intonaco


Se non conoscete il trucchetto dello scotch carta al posto del patafix ve lo spiego io:  basta avvolgerne un po' intorno a due dita lasciando la parte adesiva all'esterno. L'anello che ottenete e' adesivo da entrambi i lati ma si stacca facilmente da ogni superficie, a differenza del biadesivo vero.

COME SI RIPORTANO SUL LEGNO - e sui materiali non trasparenti

Si riportano stampandole su un foglio pesante. Quindi si ritaglia la sagoma e ci si ridisegna intorno come i bambini quando fanno il calco della mano.

Se volete le sagome nere e non trovate il cartoncino bicolore potete sempre stamparle su un foglio bianco e poi accoppiare con un foglio nero con un po' di colla spray

Altrimenti potete stamparle sul foglio bianco, attaccarlo sul retro di un foglio di plastica adesiva colorata e quindi ritagliare. In questo caso ovviamente la plastica non sarà più adesiva e andranno appese o attaccate al muro con lo scotch carta.



immagine A4 stampabile - cliccaci sopra per aprirla e poi salvala con nome


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21 febbraio 2013

IKEA upcycle: da candela a giardino in lattina


Arriviamo all’IKEA per festeggiare San Valentino in un trionfo di cuori di peluche e gerbere col cartellino del prezzo e troviamo il ristorante vuoto e il negozio che chiuderà un’ora prima. Cioè nel giro di cinque minuti. Decisi a non rinunciare al mood “che sia kitsch fino in fondo” che abbiamo scelto per la serata, ci precipitiamo al mercato del piano di sotto e ci aggiudichiamo nell’ordine: due tazze con i cuori rosa, tovagliolini di vario genere e una candela in lattina con tanto di cuore dentro.

Preciso per i non assidui che le tazze non le ho scelte io, che con il rosa ho un problema irrisolto. La candela invece sì. Ho un chiaro problema irrisolto anche con le candele IKEA. Ora, io non credo che milioni di clienti si ostinerebbero a comprarle se fossero tutte indistinatamente un epic fail. Dev’esserci una corresponsabilità da parte mia nell’atto dello sceglierle. Che peraltro di IKEA sono un'adepta.


Quelle di Natale si sono sciolte in una larga pozza di cera incurante che ha assorbito bacche, aghi di pino, vassoio che le conteneva ed è esondata sul piano di legno del mobile di cucina della suocera, dove in parte si trova ancora. Il tutto nel giro di brevi minuti.

Questa volta il cuore si è trasformato in una pozzetta rosa dai bordi frastagliati al minuto due dall’accensione. Raggiunta questa sciatta configurazione di equilibrio, la candela ha rallegrato la tavola per tre giorni. I due centimetri di cera più longevi della storia aziendale IKEA.

Comunque, la lattina richiudibile che la conteneva vale assolutamente la spesa. Per metterci i bottoni, le puntine o qualsiasi minutaglia vi venga in mente. Magari le spezie no che prendono il profumo della cera. Tra l’altro tenerle in serie sulla scrivania queste scatoline, una per le graffette, una per gli elastici, una per lo spago e così via, fa molto radical-architetto.

Io ci ho fatto un mini giardino.


COME SI FA:
  • comprare una candela in lattina, se IKEA col cuore dentro, accettare con nonchalance l'immediato scioglimento dello stesso
  • una volta consumata la cera, lavarla bene co detersivo per piatti, sistemare dei rametti di piantine grasse e aggiungere due dita di acqua di bottiglia
  • io ho aggiunto anche un mandarino per tenere ferme le piante
Si conserva in ottima salute per almeno sette giorni, oltre vi saprò dire. Per quelli di voi che si stanno chiedendo se il mandarino non muffisce la risposta è no. Anzi, ho imparato da zia Anna che l’unico modo di far durare a lungo i limoni in frigo è proprio metterli in un contenitore aperto di plastica con un dito di acqua per non farli risecchire. Provate e mi direte.

PS: siccome la soffitta condonata mansardina che ci accoglie ha una generosa estensione di venticinque metriquadri, al momento ho una certa predilezione per i giardini minimi. Se piacciono anche a voi ne trovate altri sulla mia board Green Thumb  di Pinterest.