25 gennaio 2014

Le ossessioni ci salveranno. La guida definitiva alle candele profumate.



Potrei dirvi che i trent'anni mi hanno portato la leggerezza e con lei l'urgenza di godere di un fiore sulla tavola in qualsiasi contesto, sfondo di scatoloni del trasloco incluso. Ma la verità è che cavoliamerenda è vittima di facili ossessioni. Ha attraversato una fase crudista e quella del mezzo tacco, quella delle corse all'alba e quella dei foulard al collo, per non parlare dei vari periodi gialli, rossi e blu che la colorano dai capelli alle scarpe con imbarazzante prosopopea pseudo-artistica. Ebbene, visto che la fissa del momento sono le candele profumate, distribuite con grazia tra i suddetti scatoloni, prima che anche questa cada in un definitivo oblio ho pensato di condividere con voi tutto quello che ho imparato sull'argomento "candele e moccoli comuni". So che non potevate vivere senza saperne di più.

Quattro cose che volevate assolutamente sapere sulle candele
1) quelle profumate vanno spente spesso 
Altrimenti se ne compromette la fragranza. Due ore al massimo e poi vanno lasciate solidificare. L'ho scoperto sul sito di Cire Trudon e visto il prezzo di quella che loro chiamano Prolétaire voglio credere che in fatto di candele sappiano quello che dicono .

2) quelle senza profumo si possono aromatizzare
Non drizzate il pelo, non vi sto per invitare a sciogliere tea-light nel microonde (e aspergere tutta la cucina di gocce di cera calda). Molto più semplice. Le candele si possono aromatizzare facilmente da accese, con qualche goccia di olio essenziale. Basta stare attenti a non far cadere l'olio sulla fiamma ma sulla cera già sciolta. L'upside è che potete divertirvi a cercare la proporzione perfetta di gocce di arancia e gocce di rosmarino. Il downside è che funziona solo sulle candele a sezione larga tipo i ceri dell'Ikea, ma tanto qualcuno da Natale avanza sempre




3) quelle in lattina sono OCD-proof
Se dietro a un'apparenza disinvolta nascondete come me qualche insospettabile vezzo OCD, è per voi impossibile non tormentare una candela accesa nel vostro immediato raggio d'azione. Dovete ripulire il bordo, recuperare con uno stecchino i frammenti di combustione, livellare la cera di tanto in tanto, assicurarvi che si consumi in maniera omogenea... dovete. Il risultato di queste operazioni è una scultura espressionista al posto della candela originaria e almeno una macchia di cera da qualche parte. Ebbene, ho scoperto l'acqua calda: una candela in lattina è come il forno autopulente, si tiene in ordine da sola e vi lascia chiacchierare in pace. C'è anche un'altro vantaggio, ed è che potete chiuderla, così non dovete sentire profumo di fresia mentre mangiate lo spezzatino d'agnello alla cannella.

4) sulle candele non si soffia
Vi è mai successo di saturare una stanza col profumo di una candela, poi ci soffiate sopra, il fumo vi soffoca e dovete aprire la finestra disperdendo una per una tutte le preziose molecole profumate che vi stavano gratificando? Ebbene spegnere una candela senza fumo si può, ma invece di spiegarvi come con troppe parole vi ho fatto un video.





DISCLAIMER Se sei un lettore maschio ti chiedo scusa. Avevamo detto che non ci sarebbe stato un secondo post frilly-girly-allthingspinky questa settimana ma le foto dei tea-sandwich all'uovo e della crema pasticcera allo zafferano sono nell'hard-disk esterno. Quello compatto che sta in una tasca e che nella sarabanda del trasloco potrebbe essere ovunque.

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