Nelle viuzze che confluiscono sulla via palpitano botteghe di argentieri, setifici, bronzisti, antiquari e gli unici laboratori di scarpe su misura della città. Tutt'intorno caffè di terz'ordine e alcuni tra i più rinomati ristoranti della città.
In futuro parleremo anche di questo, di dove andare a cercare la fiorentina autentica, la ribollita migliore, la cucina creativa che rinfresca una ben consolidata tradizione.
Per ora invece ci fermiamo per un caffè, anzi per due caffè, dove chiudere un umido pomeriggio novembrino alla scoperta della città e scegliere con calma il posto per la cena.
Libreria Caffè "La Cité"
A vederlo dalla strada questo caffè viene da schiacciare il naso sulle grandi vetrate, da guardare in su verso le volte illuminate e le persone sedute ai tavolini del soppalco e da chiedersi "ma che faranno qui? ma si potrà entrare?".
Ebbene sì, anche se a giudicare da fuori sembra di aver messo il naso in una festa privata, in realtà si può entrare, è solo un caffè.
"Solo" però si fa per dire: tutti i giorni rassegne di teatro, presentazioni di libri e dibattiti, prove d'orchestra, jam session jazz e addirittura tango argentino una sera alla settimana. E anche quando non succede nesuna di queste cose un sottofondo costante di jazz che mette allegria e un atmosfera funambolesca vagamente surreale: la prossima volta entrate.
Libreria Caffè La Cité, Borgo San Frediano 202, Firenze
Caffè Hemingway
Come suggerisce il nome, la filosofia di questo locale è quella di remare contro il "nulla dell'indistinto" per dirla con Hemingway, ovvero di privilegiare scelte coraggiose e originali, scelte "altre" che escono dai soliti standard.
E' un locale molto curato e vagamente intellettuale, tanto da far pensare di essere in una qualche metropoli europea e la selezione di tè, torte, tartine e sfiziosità non è certo da meno.
Caffè Hemingway, Piazza Piattellina 9 rosso, Firenze
Botteghe artigiane in San Frediano:
Fratelli Ugolini, bronzisti
Galleria Romanelli, antiquario
Bemers, scarpe su misura
Mannina Calzature, scarpe su misura
Roberto Ugolini, scarpe su misura
***








8 commenti:
Non sai quanti nasini ho schiacciato alla vetrina della "Libreria Caffè La Cité"...
Prima o poi mi piacerebbe andarci insieme, che ne dici?
Il "Caffè Hemingway" è proprio la tea room della quale ti parlavo la volta scorsa. Ti assicuro che all'inizio era ancora più bello. Ma mi hai incuriosita e ci tornerò per vedere se è cambiato di nuovo, magari in meglio... ;)
Buona serata!
I tuoi due ultimi post saranno utilissimi in caso di una visita a Firenze :) spero ne scriverai altri perché li trovo parecchio interessanti!
Ps vuoi farmi morire di curiosità per il contest che vuoi lanciare???? dai dai dai un indizio...
Arieccomi! la lettrice silente ero io, non te!!
Al Caffè Hemingway ci sono stata una volta, mi piace molto l'arredamento!
In Santo Spirito lavoravo in un'agenzia di comunicazione ed organizzazione eventi di lusso, c'ho retto 3 mesi, non era il mio mondo!
però mi ha fatto apprezzare una zona di Firenze che altrimenti non avrei conosciuto!
Buonissima giornata!
Ciao Chiara!
questi post sono utilissimi, mi aiutano ad entrare nel mood del Borgo visto che questo sabato... si va di cervellino fritto! :)
Scherzi a parte: finalmente mi hai fatto conoscere queste tea room fiorentine, che io credevo leggenda. Che curiosità di sedermici e viverne l'atmosfera!
Aspetto curiosa le tue prossime storie.
Grazie :)
buona giornata,
wenny
Mi piacciono molto questa serie di post, come già ti dissi nell'altro è un ottimo modo per vedere la città attraverso gli occhi di chi la vive e per chi ha il desiderio o la previsione di visitarla è un bel modo di prepararsi. Questi due caffè poi mi piacciono un mondo, mi è bastato vedere tutti quei libri alle pareti per farmeli piacere: ma si possono leggere anche?
Stavo pensando che non sarebbe una cattiva idea se ognuno di noi scrivesse qualche post parlando della propria città o paesino, ci penso ogni volta che incrocio questi racconti-urbani, l'istinto è quello di non trovare interessante il proprio habitat quotidiano perché ormai lo si dà per scontato, mentre per chi non c'è mai stato è un'ottima occasione per scoprirlo. L'Italia ha tanti difetti ma è ricca di paesaggi straordinari e di Storia, credo che imparare a conoscerla anche in questo modo sia una cosa positiva. Ci penso su un po' (che io ci devo sempre ruminare a lungo prima) e poi vedo se mi viene in mente qualcosa, vuoi mai che ci esca un gemellaggio.
chiedo scusa a tutti per la tarda risposta, sono stata il fine settimana fuori città e in questi giorni se possibile sarò ancora più impegnata...
@Carolina: l'offerta è cumulabile? No perchè si potrebbe andare in tutti e due, una volta col nasino all'insù per la sorpresa e una volta col nasino arricciato per lo scetticismo... =)
Un abbraccio!
@Fior: che piacere che ti siano piaciuti, sai, anch'io leggerei così volentieri qualcosa su una Torino scelta dal tuo gusto elegante, dal tuo tocco gentile e preciso... =) Io l'ho buttata là, non si sa mai!
PS: contest? Quale contest? Ho detto contest?
Quando inizia dicembre? Domani? E allora domani saprai tutto... =D
@Juls: l'arredamento piace molto anche a me, è un mio punto debole... Posso chiederti allora qual è adesso il tuo mondo?
Buona serata!
@Wenny: allora!?! Com'è andata questa esperienza del gusto? In effetti ci siamo così abituati allo standard turistico dei locali fiorentini che si tende a scordare che Firenze è (è stata?) una capitale dell'eleganza... e si finisce col guardare un locale davvero bello sempre da fuori chiedendosi "ma si potrà entrare?" A me almeno capita spessissimo!!!
@Asa: il bello è che si possono proprio leggere, non sono lì per scena e l'atmosfera è molto vivace, da andare almeno per un caffè...
Mi sembra un'idea brillante questa del gemellaggio proprio per i motivi che hai detto (vedi anche cosa ho scritto a Fior) potresti tirarne fuori una raccolta, o anche meglio un'iniziativa senza scadenza, semplicemente creare un logo di "sensibilizzazione" da aggiungere ai post di chi vorrà partecipare...
Posta un commento